Giffoni V.Piana. Polemiche per la processione

Polemiche per la processione di Sant’Antonio. Malumori e mugugni hanno serpeggiato domenica pomeriggio durante la processione (posticipata) di Sant’Antonio da Padova. L’appuntamento era molto sentito dai fedeli giffonesi. Per la prima volta nel paese dei Picentini, il sindaco Antonio Giuliano, autorizzato verbalmente dai frati cappuccini, ha voluto portare la statua del Santo nell’atrio del Comune. Non era mai successo. La scelta ha diviso i fedeli. 
Il gesto senza precedenti è stato apprezzato dalla maggioranza dei presenti mentre altri hanno espresso la loro disapprovazione in maniera composta. L’ingresso di Sant’Antonio in Comune ha accesso la discussione tra i fedeli che seguivano la processione. «Non ci vedo niente di male – ha affermato il sindaco Giuliano – non capisco il disappunto espresso da qualche fedele. Sant’Antonio è stato accompagnato nella casa di tutti i giffonesi, non certo davanti all’abitazione di un delinquente. Non vedo il motivo delle contestazioni, non c’è stata alcuna strtumentalizzazione». Il disappunto è rimasto. Molti fedeli non hanno cambiato idea, preferendo che gli eventi religiosi non vengano mischiati con le scelte politiche. «Questa è la prima volta che siamo riusciti a svolgere tutta la processione. Nei due anni precedenti la pioggia ci ha bloccati. Era un mio desiderio compiere questa forte azione di fede». 
La processione di Sant’Antonio di Padova è molto sentita da tutta la cittadinanza, tanto che il percorso è molto lungo e tocca molte zone della città. Negli anni precedenti la processione effettuava un passaggio davanti al comune. In via Vignadonica e nel tratto che precedeva la casa comunale, la statua di Sant’Antonio veniva portata in spalla per alcuni metri in consegna dagli amministratori. Poi la sosta sul tavolo posto dagli impiegati del comune e la successiva benedizione davanti all’edificio istituzionale. 
Stavolta il sindaco Antonio Giuliano approfittando della bella giornata di sole, in comune accordo con gli stessi frati cappuccini ha fatto salire sui gradini del comune la statua di Sant’Antonio fino a raggiungere l’ingresso. Poi in maniera composta e senza nessuna “giravolta” il corteo ha proseguito il suo cammino per le strade della città. La statua del santo è custodita sul colle nell’antico convento dei frati minori cappuccini.