Giffoni Sei Casali. E anche il borgo di Sieti ora ha il suo campo

 

Ricordate il film “Non c’è campo” di Federico Moccia? La professoressa Laura Basile organizza una gita scolastica in un paese pugliese dove vive il giovane artista internazionale Gualtiero Martelli. Giunti a destinazione, gli studenti scoprono con orrore che nel piccolo borgo non c’è campo e che quindi i loro smartphone sono inutilizzabili. E inizia così una vera e propria caccia alla scoperta di un angolo di paese, una terrazza o una piazza dove ci fosse un minimo di copertura. Lo stesso accade nella piccola frazione di Sieti, borgo di Giffoni Sei Casali, dove però, sta per diventare realtà la tecnologia della rete mobile. 
È finito dunque il calvario dei residenti, costretti a salire sulle terrazze oppure ad uscire in strada per ricevere un messaggio o per telefonare con il cellulare. In località Ripa, infatti, grazie all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Munno, tre nuovi gestori hanno installato un ripetitore per la telefonia mobile. L’antenna è stata posizionata dopo anni di lungaggini e solo quando l’Ente Parco regionale dei Monti Picentini ha dato l’ok. L’antenna è stata così installata in un terreno privato. «Non ci posso credere. Non immaginate quante peripezie facevo prima per fare una telefonata -racconta con un sospiro di sollievo Sabato Giannattasio – è noto a tutti i miei compaesani che viaggio molto, sto spesso a Londra per lavoro e per me sia internet che la linea per il telefonino sono indispensabili. A volte per fare una chiamata salivo sul terrazzo di casa per “beccare” un po’ di segnale. Ho provato a comprare anche qualche amplificatore, ma non c’è stato niente da fare. Molti amici sapevo che qui non c’era la copertura telefonica ed evitavano di chiamarmi. Per me è stato un vero calvario». 
Per il problema della rete di telefonia mobile sono state tante le segnalazioni inviate anche alla Prefettura nel corso degli anni dalle precedenti amministrazioni guidate dall’ex sindaco Gerardo Marotta. Una condizione assurda che coinvolgeva l’intera comunità del “Paese Albergo”. La notizia dell’installazione del ripetitore per la telefonia mobile è stata resa nota anche sui social ed una volta tanto è stata accolta con entusiasmo. “Finalmente un grande traguardo per Sieti – scrive una utente Fb – grazie, portiamo avanti questo paese non lo facciamo morire”. Poi ancora. Silvia: “Una conquista che non poteva e non doveva proprio mancare. Benissimo”. Salvatore: “finalmente, non sarà più necessario salire sui terrazzi o uscire di casa per telefonare con il cellulare”. 
Raggiante anche Il primo cittadino Francesco Munno: «Non mi sembra vero. Abbiamo più volte denunciato la totale assenza della copertura delle reti di telefonia. Grazie a chi ha fatto la sua parte per risolverlo. Ora la comunità sietese può, come gli altri usufruire di questo importante servizio mobile». Per ora i gestori presenti sono tre. Si spera che arrivano anche gli altri operatori». Perché Sieti, trasformato in “Paese Albergo”, ha una vocazione turistica nel campo eno-gastronomico, agrituristico e naturalistico. E nell’era delle comunicazioni era dunque indispensabile questo servizio per non rimanere più nell’ombra…
Piero Vistocco